Friday, 16 June 2017

Se celere rallenti

Se celere rallenti
accecato dall'oscurità
e tremulo l'appiglio
indeciso afferri,
se spavaldo ti nascondi
tra cespugli di cemento,
braccato predatore
che nuota nel deserto.
Allora unico e normale 
il dado ti ha progettato:
un pesce d'acqua dolce
che drogato è di sale.
La vita è la morte
di cose che non esistono
e il respiro è strozzarsi
con aria che ci schiaccia,
gli opposti sono braccia
che a turno mi colpiscono
e scudo fanno insieme
in separate mischie.









[Dualismi, dicotomie, opposti. Non esistono i bianchi e i neri se non negli anni '30 o sulle scacchiere.
In una realtà taoistia a 64bit di colori, la salvezza è deragliare dai binari in base 2.]

Friday, 9 June 2017

Termodinamica, Termopili e altri ricorsivi concetti ellenici.

Lo strano caso del giròvago
che torna all'origine ergodico
mi suscita un certo deplorevole
sogghigno ferale in viso.
Al contempo io stesso a tentoni
vado annusando anfratti curiosi
mentre cauto scanso l'indeciso
e mi aggrego ad opliti compatti.
Derido il cangiante
di panta rei mi candeggio 
e spente le vorrei
le luci che immancabile accendo.

Wednesday, 24 May 2017

Tremi e taglia

Tremo

la campagna tagliata
come burro da lama
mentre singhiozza
su rotaie binarie
uno, zero, uno, zero,
trasporto d'informazioni
in crani dalle orbite
ostruite da occhi
che girano e girano
attorno a uno scopo
che non esiste
e illude le masse,
mentre il tuo culo resiste
in seconda classe.

Friday, 19 May 2017

Intensa offesa a mano tesa

SPESSO


Spesso come la tavola del cesso
è il fondo di bottiglia opaco
usato per zoomare sul mare
di cagate che sémini al vento.
Ma se il frate non si fa l'abito
almeno si fa il saio 
e le tue parole escono 
dall'àdito sbagliato.
Sei una pagina di libro strappata
di un tomo mai sfogliato
di un autore che grafìa sbaglia
sulla cavalcatura che scalcia e raglia.

La tua lingua bifolcuta
riportala in campagna
o nel mare solcato
da onde che pugnano
e mentre con gli occhi l'infinito fissi
inspira  profondo il silenzio degli abissi.


Una manciata di versi da dedicare ai disseminatori di chiacchiere.
A volte si mal sopportano affermazioni o opinioni o sentenze o generale ventilazione di gengive.
Ho pensato di metterla in versi la risposta scoccante da lanciare a corda tesa puntando alla gola rea di pronunciare.

Ci tengo a dirlo, in anti-autobiografica garanzia, che oggi mi è andato tutto bene e questo non è riferito in particolare ad alcuno. Ma come non devo aver finito pulire le lame per parlare di odio, così è questo. Ciao <3 

Tuesday, 16 May 2017

Tetro Tetragramma della Conoscenza

Social Network: bella definizione che viene pronunciata con disprezzo o decantata con misto di invidia e strizzata d'occhio. Una parola prettamente usata dai PR di eventi e dagli over 30.

In generale un colpo inaspettato nel progresso dell'umanità, perché 30'anni fa ci vedevamo a volare col jet pack e a controllare nano-bot nel buco del culo dei celiaci, e oggi stiamo a spiare la vita (falsa) di chi si inventa una vita (falsa) da mostrare.
Un voyeurismo tarocco e un infilare add in ogni buco di html possibile.

Fortunatamente ho compiuto gli anni di recente e ho notato un'elevata assenza di auguri rivoltimi, soprattutto paragonando altre persone che spesso vedo inondate attraverso ogni mezzo di sentiti auguri.
E ho pensato: perché?
Probabilmente sono fastidioso, dimenticabile, antipatico, odioso, e avanti col teenage drama. O forse solo non mi curo più molto della mia immagine "social". Non mi scatto foto e non le macino di effetti filtro, Non scrivo più i miei stati e i miei tweet pseudo-intellettuali col twist sarcastico in fondo che tanto aiutavano a tirare avanti i pochi sfigati che li coglievano (me in primis). In generale ho chiuso col mostrare la mia vita, vera o artefatta che sia. Ogni tanto sono "social" perchè commento sotto la closed beta di qualche gioco dicendo "send me more beta keys", ma qui mi fermo.

Quindi mi sono chiesto "cosa faccio nel tempo che, io un tempo e tutt'ora altri, occupavo a lustrare il mio lato 'social'?". Non ho trovato una vera risposta, ma ho ideato uno schema (chiamato "tetragramma" solo per giocare con la tristezza del tutto e assonarlo a "tetro"):



Prendiamo il verbo "conoscere" e diciamo che parliamo di conoscenza.
Abbiamo:

  • Forma attiva verbale che è conoscere e forma passiva che è essere conosciuto
  • Forma di azione attiva, cioè spingersi a, "voler conoscere" e "voler essere conosciuti".
  • Forme di azione passiva "conoscere" perché conosci già e "essere conosciuti" perché non fai niente, sei conosciuto e basta.
Di tutte queste:

  •  "conoscere" e basta è male (bollino rosso) perché A) nessuno conosce e basta senza prima imparare o B) uno pensa di conoscere ma in realtà è tracotante.
  • "voler conoscere" è bene (bollino verde) ed è attiva come azione e attiva come verbo.
  • "essere conosciuti" è bene, perché è la conseguenza di aver fatto qualcosa (si spera di buono) ed è passivo/passivo perché verbo e stai in soggiorno a essere conosciuto
  • "voler essere conosciuti" è male assoluto (bollino rosso) perché è attiva al fine di sè stessa. È facce false e storie incredibili, finali col botto e fare botti per attirare attenzioni.


Insomma niente, volevo solo raccontarvi come funziona col mostrarsi. Ciao.

Ah, sì, la domanda "cosa faccio nel tempo... blablabla?" : tetragrammi.

PS: io che ho anche la pagina su Facebook (come dicono i polli: la fans page) potrei cadere nel "voler essere conosciuti" e lo so perfettamente. Quindi mi odio per questo e poi mi ricordo che sono anonimo e quindi non conta molto. Ciao 2.

Friday, 12 May 2017

Se tu fossi foco

A credere in fenici sono tanti,
e crescere infelici sottostanti.

Cosa resta dei resti di sparsi tizzoni arsi,
del suono scoppiettante nell'aria comburente?
Ho visto fumo costipare con barlumi di speranza
la cenere stanca e le braci smunte
che puntano verso il basso oramai spacciate
mentre il fervore a poco a poco si decompone.
Fiamma, Fuoco e Incendio Rapace,
la reazione è finita, andate in pace.

A credere in fenici sono tanti,
e crescere infelici sottostanti.



Da tempo sto cercando le parole giuste per dire un'incudine che vive il mio cranio. Poi ho visto che è perle ai porci prenderci a sberle e dilemmi porci. 
Il primo foglio che ho trovato, giù come alle olimpiadi invernali e ho scritto tutto prima che sia tutto al suo posto: decomposto.
Mi ha spesso indispettito il "carpe diem", forse perché niente è da capire e tutto è da carpire.
Forse è una fase, ma almeno sono riuscito a buttarglici sopra una frase. O un paio.

Thursday, 9 March 2017

Soqquadro

Le righe come dighe
contengono i quadri
di memorie aleatorie
esposte al tempo ladro.

Soqquadro: qualcosa non quadra quando un quadro di quadri quasi questiona la tua quiete quotidiana.


Wednesday, 8 March 2017

I pedaggi di oggi

Scorro il mio blogger e vedo bozze sopra bozze. Tanti post in cantiere e nessuno degno di farsi sentire.
Alcuni hanno titoli invitanti, ma contenuti scadenti, mentre altri tendono e tentano e tesi mi attraggono ma no, non sono. Ecco, sono un "no" secco.

Quindi riflettendo sul ciglio della palpebra chiusa, con capo reclinato e frementi falangi, ammetto che non è normale che tumulto interiore raschi ma non sfondi e lento abbondi fino ai bordi senza mai traboccare.
È come un arbusto frustato dal vento, che frustrato si piega e involonatario paga il prezzo d'essere avezzo allo strattonare dell'aria. Il dramma è che a contare sono le parole tangibili che dici, non quanto profonde siano le invisibili radici e finché non leggeranno le menti altrui, è l'uomo che sei, il male che fai e tre volte sei che ti mette nei guai.

Sembra un messaggio pastorale, ma tra il dire e non dire c'è di mezzo un parto. Ogni pensiero che non arriva, qualche passo degno di racconto lo ha camminato.

Quindi rileggo i blog non submittati, rileggo le bozze che sono aborti nel senso più vivo del termine: soffi di vite dal precoce termine che in potenza sarebbero potuti ma con prepotenza espandono le lapidi dei caduti.

"Allora perché?" è la domanda. Perché deve senza dire parlare?
Non lo so, vedila come la nave che in patria rimanda le bare.

Tuesday, 31 January 2017

Paga il contro a natura.

Non ti sfiora mai l'idea
che se chiami sacra una scrittura
allora non ti è chiaro il concetto
di cosa sia "contro natura"?

Non ti dichiari mai contrario al cemento del tetto di casa, o alle luci metalliche della notte che non illuminano le onde  che trasportano voci.
E lo vorrai il cuore di maiale clonato dopo lo spavento di un infarto a sorpresa, mentre tornavi dal lavoro che scambi con carta filigranata per comprarti riposo.
Alla fine l'unica cosa naturale è la terra, e io che pensavo che il Calvario fosse servito per farci vivere il contrario.

Ma tranquillo! Niente di urgente,
piscia pure nella sorgente per abbeverati all'estuario.



Friday, 27 January 2017

Testate in Faccia

Quindi ora si fa sul serio: ci si inietta il siero e ci si fa di sincero svendersi.

Ho creato la pagina di Assentheismo su Facebook e, comunque andrà, sarà un fallimento perché il target serio, lo zoccolo duro di puro acume appuntito, usa Adblock vari sul browser.
Eppure un addblock su mobile devono ancora affinarlo, quindi io mi affido alla volatilità delle applicazioni per smartphone.

Perché? Già... perché?
Per cominciare perché ho riletto vecchi post e la cosa sembrava decente da pubblicare. In secondo luogo perché vorrei, ma non riesco a farmi sentire. Quindi ci provo nel modo più zotico.

Inoltre vorrei tenere l'anonimato, quindi escludo il "passaparola" tra conoscenti, dato che non c'è modo di farsi conoscere senza farsi riconoscere. Senza omicidio, intendo.
Tranne questo di Facebook.

Quindi via! Il peggio sell-out della mia breve esistenza. Per ora.

https://www.facebook.com/assentheismo/

reingranare marce e macinare grano

I went back writing, after a long period of complete inactivity. I find myself  awakening with a written piece of paper in front of me, like a serial killer realizing he's bathing in a lake of blood. There is not purpose or intention, only the steam being let out.
It is not a choice, it is a need.
So I took this, the awakening concept and I throw it on paper. This time consciously and not on real paper.
As a stand-alone verse, the one following is not that much. But I like how interwoven everything appears once understood it's all a meta-game.
Or at least I hope it turns out as something more complex than a simple droplet of narcissism.

Sorto dal letto
e dal contorto
involucro di incubo
mi svincolo
come strale tra le fronde
o scoglio tra le onde
e inchiostro scaglio
sul foglio falso
di CSS decorato 
e la pelle di HTML. 

Thursday, 26 January 2017

Un nuovo standard

Ieri ho avuto una lunga conversazione con un amico di vecchia data.
Era tempo (anni) che non ci frequentavamo più assiduamente come un tempo e le rare occasioni erano più un catch-up che un discutere vero.

Ieri parlando sono stato folgorato, come giungere alla cima e scoprire già sventolante lo stendardo della fazione nemica. Ho cambiato lo standard.
In un tentativo di esemplificazione della realtà e cercando di mantenere le cose semplici per fare biopsie pulite della realtà, mi ero costruito le categorie per interagire con le altre persone.
La struttura che avevo inventato era quella del "98%", dove il 98% delle persone erano merde e il 2% si salvavano. ASPETTA! Non intendevo dire che il 98% delle persone FOSSERO realmente merde, intendevo che io DOVEVO reputarle tali, in modo da trascurarle e non prendere a cuore le loro parole/azioni/opinioni.

Ora, detto così, suona molto teenager e adolescente iracondo. Vero, e magari anche un po' veritiero, ma era una visione che aiuta tanto e che s'allineava a tutte le sfacettature quasi estremiste che mi contraddistinguevano.

Ieri parlando ho capito che ho cambiato lo standard. Il nuovo standard è

  1. più oggettivo
  2. più moderato
  3. più forgiving con gli altri.
In pratica tutto gira sulla relazione "fare-chiacchiere". 
Con "fare" si intende costruire, produrre, impegnarsi, creare, mettere a punto, insomma fare qualcosa. Sia musica, sia lavoro, sia famiglia, sia traguardi. Già qui si vede chiaramente che molte, moltissime persone, cadono nel fare.
"Chiacchiere" invece, un po' più sottile, non si riferisce a "parlare del tempo" o parlare a sproposito, no quello è passabile (visto che il nuovo standard è moderato?!). Chiacchiere negativo consiste in dire di saper "fare", ma non "fare", criticare chi sa "fare" implicitamente affermando di saper "fare" ma senza "farlo" e, in definitiva, "fare" solo "chiacchiere".

Ecco, recentemente ho avuto l'esperienza di un superiore che si ammantava di conoscenze, che aveva sempre parole di disprezzo per chiunque non accogliesse le sue convinzioni ed era, sempre, fastidioso. Era uno di quelli che "o con me o contro di me". E sarebbe andato bene. SE SOLO AVESSE FATTO.
Ma non faceva.
Adesso lui se n'è andato ed è restato a me di concludere il suo lavoro e, che io possa crepare ora e qui, il suo lavoro è shaky come una dodicenne davanti a Mike Tyson. Tante cose che lui s'inorgogliva d'aver fatto, non si capisce come le ha fatte, non esistono prove che lui le abbia fatte e, soprattutto, per essere il suo lavoro di 3 anni è pochissima roba.

Dopo quest'esperienza ho notato nel mio passato altri illustri esponenti del "chiacchiere". E guarda caso ora torna tutto.

Inoltre, uno che NON "fa" è comunque salvabile. Purché resti lì tranquillo e prosegua. A me va bene. Ora lo standard lo permette e lo ammette tra i salvabili.
Ma se solo, dal suo spanzarsi sul letto in una città lontana nella nebbia, lui/lei osa cominciare a dire "sì però io potre...." BAM !!! CHIACCHIERE !!! BAM !!! MERDA FUORI DI QUI DIOCANE.

Capito come funziona? Schema:

Ecco, forse adesso è chiaro.
Questo è il nuovo standard.

Wednesday, 25 January 2017

il futuro fortuito

Hola, sono tornato con un testo improvvisato come la reazione all'inaspettato. Ci sto pensando da tempo e vorrei fondare un tempio di informazione, che celi dietro alle nuvole del cielo le mie celeri opinioni e che renda un'attivo servizio informativo per interessati.
[e sono tornato a rileggere sopra perché il mio limite non è vero ch'è sempre stato il poco labor limae]
comunque stavo meditando a dosare lo stream of consciousness a un minino e partire un blog che spieghi o descriva l'italia ai non italiani ( o anche agli italiani) e sarà in inglese.

Non so se valga la pena, ma alla fine il mio unico timore è la mia inconsistenza, o meglio, la mia incostanza. Ma che conta? Ci provo, no?
Sarebbe un altezzoso e rumoroso "Italy explained" ma non so se non sembri selvaggiamente click-baity o solamente una merda.

Sarebbe un racconto di quello che penso sia misconception all'estero e quello che ritengo sia insaputo. Contando che nemmeno io sono veramente italiano e che mi celo dietro a pseudonimo, non so cosa possa aracnidamente cavarne dal buco, ma potrebbe funzionare, no?

Onestamente la mole di lettori già di questo blog è rasente a zero, quindi per non eufemizzarla, fa cagare a visualizzazioni. Quale pro a propinare un'altra solfa di contorte sparate che missano anche corpi di proporzioni astronomiche?
Non lo so.

C'è, comunque, e resta. C'è e resta la pulsione abissalmente profonda di inanellare parole per avere l'unica  libertà rimasta di forgiarmi personalmente le catene.
"Prigioniero e carceriere di me stesso nella prigione che sono io stesso", sono così confuso da non sapere se sia una citazione o sia frase mia o citazione di un altro me, morto d'inedia in prigionia.
Quindi sì, non sono più tornato indietro a labor-limare, sono in loop e sto streamando a bomba il flow di pensieri che sfiora l'aria come le mie palpebre assonnate alla luce artificiale di milioni di pixel.

D'accordo, mi ho convinto, vada per "Italy Explained" e cada la prima foglia d'autunno, il primo fiocco d'inverno, il primo strale dal cielo, la prima fenditura nella roccia colpita con rabbia.
Vedremo.

Friday, 22 July 2016

Quando perdi l'abitudine

così, il titolo mi andava perché non so dove sia andata l'abilità che avevo di riversare parole.
Comunque, oltre a perdonarmi l'assenza di figure retoriche da panico, devo un attimo riassumere cose che mi girano in cranio da mesi e non riesco a definirle/dirle/circoscriverle.

Sono idee successive all'attentato di Nizza, al fallito golpe in Turchia, al mio quasi ossessivo ascolto di discorsi di Trump e al mio leggere in internet cosa ne pensano all'estero dell'Italia (spoiler: pensano tutta l'Italia sia la Sicilia). 
Uniscono tutto in un cumulo e mi accorgo di farlo anch'io. La primaria forma di superiorità dell'uomo rispetto alle altre specie è la capacità di associazione che (con l'astrazione) unifica in concetti gli oggetti e  crea classi. Come i "quadrupedi". È sbagliato pensare che più uno è stupido, minore è il numero di classi di cui dispone (o che è riuscito a concepire)? 
Dunque tutti quelli che fanno "di tutte le erbe un fascio" sono più stupidi dei selettivi (?). Il crollare in facili classi (negro, ateo, poliziotto, ricco, giovane, cinese) e definizioni annesse (ladro, sociopatico, fascista, intelligente, impasticcato, copione) è sbagliato per il campione statistico ridotto, no?
Non è uno sfogo di buonismo e io stesso crollo in stereotipi (o facili classi) e ne capisco l'utilità per una comunicazione fulminea (Trump non può star là a spiegarti la storia dell'immigrato cattivo e da cosa si differenzia da quello buono) e in generale le facili classi vengono dall'istinto e non dal ragionamento. Un nero ha rubato -> tutti i neri rubano. Più comodo, no? Evoluzione. 
Fuoco brucia, no tocco più fuoco.
Facile, no?  
Vabbè, sto divagando. Che altro è che mi turba?
Non ricordo. Non riesco a tenere le cose a bada. 
Ah, sì. Rabbia. Forse sto riuscendo a  ridurre. Ho dato un po' di lettura a consigli di psicologi e analisti su come affrontare gli outburst. È l'analisi del senso di colpa che può aiutare ad evitare e ad attutire.

Ora ricordo l'altra cosa: qual è la motivazione degli altri per vivere? Mi rifiuto che sia istinto. Devo pensarci, ma dopo osservazioni ho il triste sospetto che siano strutture enormi ma friabili. E la mia pure.
Devo lavorarci. Perlomeno ho scritto qualcosa. Manca il tono e il registro figo, ma dovrò pur riprendere la riabilitazione con un po' di esercizi facili, no?
diocan.

Mi sono preso 5 min e ho riletto. Ho scritto le cose di cui vergognarsi quando leggerò in futuro, per lo stile da scuole medie soprattutto, l'assenza di doppie letture e strane consonanze. Lo pubblico comunque perché sento un po' l'assenza di tutto questo e di solito mi sparo frasi nella solitudine quotidiana che vorrei replicare ordinate in oliate macchine da evocazione d'immagini.
Ecco. Ciao.


Tuesday, 19 July 2016

Booom

The explosion is at its core a basic chemical process.  It is a reaction in which the number of moles of the products is much larger than the moles of reagents.
First time I learned this I was amazed.  For almost an hour I remained still and mesmerized.
Finally I exclaimed "everything makes sense!". 
I had never understood many things before that moment.  Why do they always teach me about moles and the fact that equal volumes of (perfect)  gases contain the same number of moles?
What does it even mean volumes and moles?
And then you learn about explosion: if you get more moles after the reaction,  they can not be contained in the same volume of the reagents,  they have to expand.  Fast.  Booom.

So right now I am really passed off.  I dare to say that I am about to explode.
Because of what reaction? 
Fuck,  I am just a patronising son of a bitch

Friday, 15 April 2016

The vast past and the narrow tomorrow

So just let my rant begin.
This is perhaps my favourite topic ever: people say the past was better than the present.
Ok, this is something I guess everyone thought at least once in life. And I am equally certain that there was at least one moment when you thought "what a bullshit to say".
The master example is (popular) music. In the 80ies the 70ies were better, in the 90ies the 80ies were better and so on.

I was a teenage during the early 2000's and, guess what, everything was shit compared to the 80's.
Today under a Blink 182 (yeah, you read that right) video on YouTube I read the following comment with consequent responses:
Here we are. 2000's people worship the 90's. And you know, the background music was the American Pie-MTV -Nokia3310 -pop-punk that if you are my age makes you think about high school or college or unemployment or whatever you were doing in the late 90's without hope nor future and, well, I shed a tear. I had nonetheless the urge to write down this post.

Please stop with the past worshiping, I can't bear it anymore, in any field. Stop complaining about present social values or art products, comparing them to the past ones.
The only thing that probably got worse in the years is our planet "health" due to our misuse of fossil fuel and urbanization. But everything else is fucking better.
Your own life expectation has never been higher than in the present.

I am really pissed off that I can not even formulate a decent post without mumbling and bumbling right now.

Ok, I'll probably come back on this topic in the future, but be assured, 10 years ago I was much better at writing stuf... fuck!

Friday, 8 April 2016

Fisica atomica

Educarti come un figlio
ad evitare che accada
il solito passo falso
smerciato sul ciglio
della strada
a nulla è valso se la botola
in anello si arrotola
e in questo turno hai più fratelli
di Saturno anelli
di scelte ai lati e satelliti
perché le vie del signore sono infinite:
appena ne esci una
cadi sull'altra luna.

Saturday, 12 December 2015

Di venti

Ora che hai divelto i cardini e deviato gli argini 
e distolto gli occhi dai margini delle forme
che si susseguono ai lati, spargimi 
come neve al sole di fine inverno,  
come i semi fertili nel ricco suolo 
e al suono crescimi delle nostre vite esili
che vibrano unite dall'archetto 
di un concerto eterno.

Wednesday, 9 December 2015

Quantum Annoyance

Quantum mechanics as a field of science is old.  Guys,  we are talking of a theory completely developed before 1930 (the main contributors Schroedinger,  Heisenberg and Dirac got their Nobel prizes in 1933).  Sadly enough,  quantum mechanics (qm hereafter)  did not receive that much popular acclaim like Einstein's Relativity,  mainly because qm wasn't the product of a singular mind,  but the joint collaboration of the most brilliant minds of the last century (Einstein too,  in a peculiar way).
Only in recent times I've seen an increasing interest,  and an increasing misuse,  in the word 'quantum'.
The fact that qm is perceived as an interesting topic is good,  but the true reason is its mystic nature. And that really pisses me off.
Quantum mechanics,  and its relativistic covariant version quantum field theory (qft),  is nothing like mystic.  It is a theory: a set of laws and rules that describe nature,  based on some principles believed absolute.
If you are reading this and you do not know much about qm,  then you better know that qm is just the crowning jewel of the human thought and it is a direct evolution of Galilei's and Newton's work.  Never in history of science has a theory struggled so much on the meaning of Measurement and Observation. Qm is basically the only scientific theory that embodies in itself the existence of a measurement device inside the system we are describing.
This is an evolution of the concept of Observer in Galilei's and Einstein's Relativity.
Qm looks strange and mystic because for the first time we have a theory which KNOWS that in the end we have to compare to the experiments. It's a huge breakthrough: we do not have a theory constructed in some hyperhuranium,  like Plato's ideas,  that needs to be dirtied when applied (because every other scientific theory does exactly that).
Qm is strange because it's not shy,  qm doesn't lie about the ugly difficult job to understand reality.
Is an electron a particle or a wave?  Well it's neither and it's both (that is what experiments tell us!).  Qm describes them exactly them as probability distributions! What does it mean? It means that qm can not tell you what an electron is,  but can tell you where you can find it,  how often and also why you can find it here and not there.
It looks strange,  but science is not Tolkien,  there is no background story to the characters,  only Possibilities.
You may have heard that qm is no more a deterministic theory,  but it is probabilistic.  In fact qm gives you probabilities that something is somewhere,  but you could not find a trajectory for your objects from day zero to the doomsday. In qm there is no fate.  Only possibilities.
Can you now see why,  as a theory,  qm is both appealing and scary?
But in the end this is not Scientology,  qm is as it is because people spent nights looking at papers with experimental results.  I like to picture in my mind Wolfgang Pauli staring at a blackboard with a cup of coffee the whole night trying to figure out why things went that way.
Think of a physicist as you would think of Sherlock Holmes.  You have a crime scene and,  no matter how odd your reasoning,  you have to connect the dots.
Qm is not fancy or strange by construction,  it became the way it is because it's the only way,  the only rulebook,  that allows us to decode the reality.
This is no alchemy,  it is war against reality.  And we won this battle.
It is no matter of science,  faith,  aesthetics or art.  That's what i would like the people to understand: qm is just something you should be proud of,  as a human being.  Nothing to fear,  worship or admire.  Just be proud of this achievement.

Saturday, 14 November 2015

PrEy for Paris

Last night multiple  terrorist attacks striked Paris.  As for now Isis took credit for the attack and the victims are hundreds.

Now I am reading the reaction on the web and what is the hashtag of the day?  #prayforparis.
Yeah...  'pray'.
I am speechless: is everyone going retard or what?  Pray?  To fucking whom? To God?  Which god?
Do these people realize the ridiculously bad choice of verb or is it just me?

Come on,  I do understand that religion is just the pretext,  the excuse,  but you can not call for something 'godly'  when the same way of thinking lead to this.

I sometimes delude myself that we,  as humanity,  are a bit better.  But then I see this 'pray for Paris'  thing and from the FIRST used word already it all stinks of stupidity.

I am really sad for what happened and the rest of us should just be ashamed for being that naive.

Pray...  Prey of your own mental weakness.  Pray for yourself.

Saturday, 19 September 2015

The Anger and the Hunger: which is wronger?

My apology is always late
Like a knife in retreat
After the longest wait
In the cozy warmth of meat.

It is usually the muffled sound
Of my heart beats slowing
That allows me to turn around
And my tears to start flowing.

Anger and hunger both blind my eyes,
Clouding the stars of loved ones skies.

Thursday, 17 September 2015

Post Hate Distress aka...

Finally i got there,  to the new chapter.
And,  guess what, nothing changes.  Promise.

Anyway,  the goal is somehow unclear but well shaped between the boundaries of the next years of computer programming.  And that sounds fun,  really fun.

So here's my expectations for my Post Hate Distress: to learn tons of shit and to finally write code like a goddam John Carmack of the early 90ies. C all the way with some Python here and there.  There's no fame and glory in my dreams,  only good old coding and problem solving.

It begins,  let's keep it simple.  And fun.

As usual.

Thursday, 10 September 2015

Cose da fermare

Sto aspettando la risposta alla mia domanda.
Come tutti del resto.
Solo che se mi rispondono,  allora parte il nuovo progetto e stavolta sarà catalisi.  Ma proprio catalisi,  cioè proprio attivatori metallici.

Comunque cercavo Casa e l'ho trovata,  ora devo solo trovare un edificio che mi faccia da casa.  Forse sto correndo troppo.  In contromano.  Però almeno non mi sto ripetendo e vedo futuro,  anziché esaurimento.

Che poi parlare è bello,  scrivere ancora meglio.  Peccato che gli autori sono degli sfigati che non possono nemmeno passare l'esame del tempo.
Invecchiando male,  con la bile a mille e l'odio per gli altri.
Basta.
Ora di addormentarmi e pensare alla colazione di domani.
È così che si campa quando si fa schifo : si pensa alla colazione.

Thursday, 3 September 2015

Foglie di fogli

Senza rimpianti ri-pianto
il seme di sere
spese a sperare di rivedere
sorgere il tuo sorriso
tra le foglie della vita
in penombra.

Thursday, 23 July 2015

Sane diete a base di zanne

Aggredire aggraziati aggregamenti di aggiornati pezzi di merda.
Questa sarebbe la dieta perfetta per gente come me.
Basta poco,  eh,  lo sguardo soprattutto e un po' la corporatura sgraziata e leggermente ferale.

L'apice recente di fastidio è dato dall'inpennata in popolarità di Whattsapp,  che ormai è vecchio ed è merda in confronto a quel capolavoro di Telegram.
Però no.
Come in tempi ignoranti era 'iPad'  invece che tablet e 'iPod'  invece che Mp3Player, così ora Whattsapp è il cool per i poco informati che si spacciano per "avanti".

Non tutto sto gran dramma,  fosse solo questo,  ma in ogni campo arriva il facile conoscitore che insegna,  magari senza nemmeno chiedersi se l'interlocutore in realtà sia più ferrato.
È qui lo schifo principe: non esiste solo dentro e fuori,  casta o outsider.  No,  ci sono scale e nella scala sono tutti pro.

Vedi la sessantenne di mia madre che solo per saper """"programmare"""" funzioni in Excel passa per l'hacker della vita,  Neo coi capelli bianchi,  sul posto di lavoro.

Se imbottirsi di niente e sgonfiarsi sugli altri dia soddisfazione a chi lo fa,  non so. Ma quanto odio mi genera,  beh,  è cosmologico.

Ricordo anche pagliacci al primo anno di università sproloquiare di notazione di Dirac.
Io capisco i sogni,  ma non diventare il mio incubo tale da geolocalizzarti in tempo reale per poter deviare la mia linea d'universo di qualche anno luce.

Forse è passivo aggressivo da parte mia,  magari sintomo di insicurezza,  ma certo è che far schifo è ben oltre ogni opinione.

Wednesday, 22 July 2015

How do you disengage reality?

At war with reality is a metaphor both for everyday life and for the struggle to reconcile perception with imagination.

Perception is everything gravitationally and electromagnetically detectable: colors,  sounds,  masses,  velocities,  motions...  Reality.
Even emotions are chemical in nature.

What is not reality,  then?  Well,  god,  satan,  fictional worlds and entities. And probably they all exist, built with WIP (weakly interacting particles).  You know,  particles that interact via weak force,  the ones responsable for beta decay.

I am just saying that compenetration is forbidden for bodies highly repulsive at short distances,  like electronic clouds of usual matter (or Pauli principle) .  But what if 'non real entities'  are made up of particles that can not interact with 'our'  matter? This entities would be here,  occupying my very same space (whatever 'space' is).

The problem of dark matter: dark matter exists,  it is probably a lot of matter that can only interact gravitationally,  otherwise undetectable.
What if right here,  on my side,  a creature breaths his 'weakly interacting'  air,  eats his 'weakly interacting'  meal and lives in a parallel world that is HERE but cannot be seen?

But at the same time a weak interaction can take place,  so maybe I can 'feel'  the presence.

Since reality is what i measure, are those things i can not measure not real?  And what if it is only a matter of accuracy,  or an on average impossibility?
What if the true reality,  the real truth,  is only some scientifical progresses away?

Just like before telescopes or microscopes,  why just believe,  when you can measure?

Thursday, 2 July 2015

Di stanza

Come folgore che fulgida filtra tra le palpebre a sezione sferica,  bam,  un nuovo post smuove il silenzio di mesi con inattesa voce protesa all'ozio di pensieri moderni.

Come non rimanere inermi davanti al cambio di paradigma?

Ora che ciò che cercavo,  e che spronava lo scrivere,  non più è un enigma ma un chiaro pilastro del mio respirare,  che altro avevo da dire se non silenzio di pace?

Oggi è distanza,  come le ultime settimane,  che porta una stanza che tace nelle ore della notte.  Distanza che lascis spazio ad altri segreti obiettivi.
Come l'essere il freddo ricapitolatore che riporta amare verità.

Bilancia tra l'essere finalmente in quiete e l'alleviare il tormento altrui.
Ecco,  ora sono più di chi fui.

Saturday, 23 May 2015

ANNO

Lo scranno su cui stanno avvolti dal panno di amore esiste da un anno.

Non soliti a niente che non sia poesia,  si gridano e sussurrano: "così sempre sia".

Saturday, 17 January 2015

Ricapitoli di (capitolazioni) ^(-1)

Avrei da dire e da raccontare o da ricapitolare, ma è meglio qualcosa di conciso che resta inciso come una corsa trafelata in pieno centro.

8 mesi.

Ecco finito.
Per dare un tocco descrittivo posso aggiungere

15 giorni.

E ancora: - 2.24 con Python.

E poi ancora la rabbia che poteva distruggere tutto,  invece prelude al calore di un nuovo abbraccio e, sì:

>=

Sì,  una figata.  Grazie. Per sempre,  bro.
(let's keep it bro-like... No shit!)

Wednesday, 31 December 2014

A polmoni pieni

Inalare per decidere,  inalare per gridare,  inalare per vivere.
Propositi,  proposte, probabilità, propiziatorio,  professionale,  e mai più proroghe.
Sono di nuovo,  come sempre,  su un balcone, quel limbo tra la prigione e sicurezza di un edificio e la libertà e pericolo del mondo esterno.  Sono di nuovo nel punto d'osservazione sul mondo,  il magico luogo di non interazione e di riflessione.
Troppo a lungo la mia vita è stata lo stare su un balcone,  con lieve contatto con le intemperie e fugace ritorno al guscio d'abitazione.
La mia rabbia è il balcone da cui grido e che nulla risolve.
Ora ho tutto,  devo solo vestirmi,  scrocchiare le nocche e rendere VERO ciò che voglio.  Basta strascichi,  basta promesse campate in aria.
Ora ho la squadra,  io e lei, ho la motivazione e come se non me ne fregasse niente,  a pieni polmoni,  parte questo anno nuovo di svolta.
Questo è il mio ultimo respiro a pieni polmoni,  prima della discesa della vita,  questo è inalare per migliorare.
Questo è il presentimento,  non un proposito.  Ora posso vivere fuori dal guscio.